Calvizie o Effluvio: quali sono le differenze?

La confusione che circonda l’argomento della perdita dei capelli può portare chi ne è affetto a non comprendere bene se si tratta di una caduta stagionale del tutto fisiologica oppure un’iniziale perdita dei capelli per effetto dell’alopecia androgenetica. Riuscire a capire e riconoscere una calvizie da un effluvio è molto importante per agire in maniera mirata e soprattutto ottimale.

In caso di calvizie, infatti, la tempestività è un elemento fondamentale per riuscire a bloccare la caduta e favorire la ricrescita.

Effluvio o alopecia?

Il termine effluvio indica una caduta intensa dei capelli. Esistono determinati periodi dell’anno durante i quali perdere i capelli è del tutto normale in quanto si tratta di un normale ricambio della capigliatura. Anche un periodo particolarmente stressante può essere un fattore scatenante per una eccessiva perdita di capelli o di un loro indebolimento. Pur generando una certa dose di preoccupazione, i casi di effluvio non sono una condizione permanente. Si tratta di un temporaneo indebolimento dei follicoli e non della loro perdita definitiva. Questa caduta fisiologica dei capelli si bloccherà in modo del tutto naturale quando il ricambio dei capelli sarà concluso. Se invece la caduta dei capelli è collegata ad un periodo di stress o ad uno stato emotivo particolarmente agitato basterà ridurre la situazione nervosa per vedere un miglioramento sulla condizione dei propri capelli.

L’alopecia androgenetica, invece, è una condizione più seria e meno transitoria. Questa forma di calvizie, la più diffusa soprattutto tra gli uomini, si caratterizza per una funzione alterata degli ormoni androgeni e di una loro produzione eccessiva per mezzo dell’enzima 5 alfa reduttasi.

Alopecia ed effluvio mostrano una sintomatologia molto simile che rende difficoltoso riuscire a distinguere le due condizioni fin dal loro primo manifestarsi. Sia l’alopecia che l’effluvio possono causare un’intensa caduta dei capelli, un loro diradamento nella zona delle tempie e nella zona apicale del capo o anche con una stempiatura, la linea di attaccamento dei capelli sulle tempie tende ad indietreggiare. Nonostante la somiglianza di sintomi, le due patologie hanno un seguito diverso: l’effluvio è solo una condizione temporanea che cesserà di essere nel momento in cui verranno meno i fattori che la scatenano, l’alopecia, invece, è una condizione progressiva che inizia con l’indebolimento dei follicoli prima di una loro definitiva morte e la conseguente impossibilità del capello di ricrescere. Riuscire a limitare questi effetti dipende principalmente dalla capacità di distinguere l’alopecia dall’effluvio e adottare il trattamento farmacologico ritenuto più adatto.

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