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INVERNO

Valgrisenche

È la valle più appartata, ma anche la più ricca di storia fin dai tempi antichi, grazie al facile valico del Col du Mont che la collega alla francese Val d'Isère (dalla quale, due secoli a.C., scesero i primi abitatori, i Ceutroni), alternativa al Piccolo San Bernardo per contatti commerciali, passaggi di bestiame e invasioni militari a senso unico. Fu abitata stabilmente solo in epoca medioevale. La chiesa parrocchiale fu consacrata nel 1417 a San Grato; il campanile con la cuspide a tiara risale al 1392: degno di visita anche l'attiguo cimitero, definito il più bello della Val d'Aosta, con i suoi defunti commemorati in versi. La valle diventò di frontiera nel 1859, con la cessione della Savoia alla Francia: fu fortificata, dotata di telegrafo e perfino di osterie. Declinata l'agricoltura di un tempo (segale, orzo, frumento, avena), gli abitanti continuano la grande tradizione dell'allevamento bovino e della produzione di formaggi: seimila forme di fontina stagionano annualmente in cave scavate nella roccia. Alla Bataille des Reines fa riscontro l'originale battaglia delle capre. Fra il 1951 e il 1960 la valle è stata sbarrata dalla grande diga di Beauregard: quando viene svuotata, dalla fanghiglia del fondo emergono gli spettrali ruderi dei villaggi sommersi. La montagna, ammantata dai boschi, di pascoli e di una quasi ininterrotta serie di ghiacciai, servita da un'estesa rete di sentieri segnalati, invita sia a rilassanti passeggiate sia ad ardite ascensioni. La neve è abbondante e polverosa e le piste di discesa e di fondo sono adattate a ogni grado di capacità. Il fiore all'occhiello è costituito dall'Heliski: rapide salite in elicottero ed emozionanti discese fuori pista. L'arte di Penelope è il biglietto da visita della Valgrisenche artigiana: praticata su antichi telai di legno d'acero, che un tempo ogni famiglia possedeva, è ritornata in auge con modalità pressoché invariate. La lana di pecora, lavata, sgrassata e cardata, viene filata sul rouet; colorata in rosso, nero, blu e grigio, viene lavorata al telaio anche con l'aiuto degli uomini: se ne ricava un tessuto speciale, caldo e resistente: lo drap. Se ne fanno plaids, coperte, tappeti, indumenti d'arredo. Nel capoluogo esiste la cooperativa Les Tisserands, formata da una dozzina di membri attivi che operano in due ateliers.

SCHEDA COMUNE
Altitudine: 1664 m
Distanza da Aosta: 31 km
Popolazione: 183
Patrono: San Grato (7 settembre)
Parroco: Pellissier Angelo
Sindaco: Riccardo MORET



I consorziati

Appartamenti Privati Gerbelle Cesarina Giuseppina
Rifugio Bezzi
Rifugio Chalet de l'Epée




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Consorzio Gran Paradiso Natura - SEDE LEGALE Loc. Trepont, 90 - 11018 Villeneuve (AO)
Tel. +39 348.7384543 - Fax. +39 0165 1870028 P.IVA 01009250075
Credits Stefano Ferrandoz e Andrea Bersi

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