
È il comune meno popolato della Valle d'Aosta, ma quello dove la storia è entrata insieme alla piccola età glaciale e alla peste del 1630, che portò alla scomparsa di 5 villaggi. La sede parrocchiale nasce nel 1650 staccandosi da Saint-Georges, e trent'anni dopo viene eretta la chiesa, di cui oggi rimane il solo campanile: ristrutturata nel XIX secolo, è dotata di tre altari. L'elemento artistico più antico è la vasca battesimale del XV secolo. La crisi dell'economia alpina portò nell'800 a una forte emigrazione stagionale: soltanto nel secondo dopoguerra subentrerà l'iniziativa turistica e gli arpians delle malghe inizieranno la recessione, di fronte agli addetti degli impianti sportivi, agli operatori turistici, al personale alberghiero, alle guardie forestali. È tuttora vivo l'artigianato tipico, che celebra la sua kermesse fieristica la penultima domenica di luglio. Durante l'estate i cultori della natura amano girovagare tra villaggi, boschi e torrenti, a piedi, a cavallo, in mountain bike; gli escursionisti a più lungo raggio si avventurano tra i sentieri dell'Alta Via, i colli che debordano nelle valli adiacenti, gli altri rifugi, un espatrio in Val Soana e nel Parco francese della Vanoise. Con la neve si assiste all'invasione degli appassionati del fondo, dello sci alpinismo e dello sci di discesa. La vecchia meridiana sulla facciata della chiesa richiama il mondo dei festaioli a una malinconica meditazione sulla caducità dell'esistenza: Nos jours passent comme l'ombre; dalla parte opposta della piazzetta una moderna meridiana solare ribatte Carpe diem.
Le Dolomiti della Valle d'Aosta si raccolgono nel grande anfiteatro di testata ammantate di ghiacci, dominate dalla mole della Granta Parey, assunta a simbolo della valle, accompagnata dalla punta Calabre (non è il Monte Sion degli emigrati dal sud, ma il monte delle tzalabres, le pernici variabili) e dalle vette sorelle che sbucano tutte d'intorno. La Granta Parey appare in tutta la sua imponenza dal rifugio Benevolo, con i suoi torrioni biancastri di calcare (un tamburo di roccia chiara), le rocce alterate dalla corrosione dell'acqua, i canyons tortuosi che ne lambiscono le falde, la tipica vegetazione calcicola e la flora pioniera. A nord svetta su tutte l'onnipresente Grande Rousse.
SCHEDA COMUNE
Altitudine: 1725 m
Distanza da Aosta: 34 km
Popolazione: 130
Patrono: La Visitazione (2 luglio)
Parroco: Cavallo Alessandro
Sindaco: Fulvio CENTOZ
Sito web:www.comune.rhemes-notre-dame.ao.it

I consorziati
Appartamenti Privati Lanier LouisAppartamenti Privati Oreiller LuigiaAppartamenti Privati Therisod ElenaCase e Appartamenti Gran ParadisoCENTRO BENESSERE LE BIEN ETREDORTOIR BOULE DE NEIGEHotel Grande RousseHotel Granta PareyRistorante Grande RousseRistorante Granta PareyScuola di sci Val di Rhêmes