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INVERNO

Valsavarenche

Non esistono in Valsavarenche tracce di frequentazione umana in epoca preistorica e romana; a data imprecisata vi penetrarono i Salassi canavesani attraverso il colle del Nivolet. I primi documenti scritti risalgono all'inizio del Duecento. La sede parrocchiale fu stabilita a Dégioz nel 1483, a seguito di una valanga che travolse 14 abitanti che si recavano a Introd (tre ore di cammino) per la messa. Il campanile, con 4 campane, finestrella gotica e insegne di casa Savoia, sopravvivrà a tutte le trasformazioni: la chiesa attuale, del 1884, è dedicata a Nostra Signora del Carmelo e possiede un piccolo museo di arte sacra, fra cui la statua di Nostra Signora de la Fontaine, che s'invocava in caso di siccità durante una processione cui tutti si recavano muniti di ombrello. La valle si apre al mondo esterno grazie alle cacce reali, primo passo per la costituzione del Parco Nazionale: oggi è entrata in toto nella zona protetta e l'incontro con camosci, stambecchi, marmotte rientra nella più assoluta normalità e succede perfino di averli compagni già dalla prima colazione nei prati circostanti la casa, la baita, il ristorante. Le valli adiacenti sono collegate con i sentieri dell'Alta Via n°2, percorribili anche in mountain-bike. Il safari fotografico è l'unico tipo di caccia ammesso, ma mantiene sempre le sue promesse. Per gli alpinisti più ambiziosi esiste una vasta gamma di possibilità, sia su roccia che su ghiaccio e le guide alpine organizzano corsi di ogni livello, dal free-climbing alle ascensioni impegnative. Sci alpinismo e sci di fondo completano l'offerta sportiva invernale. Per tutti i visitatori, infine, il passaggio al Centro Visitatori di Dégioz è vivamente consigliato per un più sicuro avvicinamento alla montagna, sia estiva che invernale.
ll Gran Paradiso fu scalato per la prima volta nel 1860, ovviamente dagli inglesi: i valligiani avevano esigenze più impellenti cui far fronte. Fu l'abbé Henry, prete e alpinista, che nel 1931 volle dare uno scossone alla loro indifferenza portando in vetta l'asino Cagliostro (se ci riescono gli asini....). Munito di ferri speciali e legato con una corda di 50 metri, dopo la lunga camminata il ciuco varcò il crepaccio terminale su un'asse di legno, in discesa fece un innocuo ruzzolone, al vecchio rifugio fu festeggiato da pochi turisti cittadini e tornò a valle vincitore.

SCHEDA COMUNE
Altitudine: 1541 m
Distanza da Aosta: 29 km
Popolazione: 181
Patrono: Nostra Signora del Carmelo (16 luglio)
Parroco: Cavallo Alessandro
Sindaco: Pierino JOCOLLE'



I consorziati

Appartamenti Privati Berthod Luigi
Appartamenti Privati Cerise Ezio
Appartamenti Privati Chabod Vera
Appartamenti Privati Dayne' Livio
Appartamenti Privati De Martini Martino
APPARTAMENTI PRIVATI Nicolussi Liliana
Appartamenti Privati Pauri Claudio
Appartamenti Privati Rochat Damien
Camping Gran Paradiso
Hotel Gran Paradiso
Panificio Oddone
Rifugio Cittą di Chivasso
Rifugio Federico Chabod
Rifugio Vittorio Emanuele II
Ristorante Gran Paradiso
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Consorzio Gran Paradiso Natura - SEDE LEGALE Loc. Trepont, 90 - 11018 Villeneuve (AO)
Tel. +39 348.7384543 - Fax. +39 0165 1870028 P.IVA 01009250075
Credits Stefano Ferrandoz e Andrea Bersi

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