
Con i suoi 646 metri è la località del comprensorio a quota più bassa e la vicinanza ad Augusta Praetoria, l'Aosta romana, ha giustificato la presenza di una colonia militare fin dai tempi dell'occupazione (una sua cava fornì il marmo bardiglio impiegato per gli edifici e i monumenti della città). Il ponte-acquedotto di Pondel, tuttora integro nella sua possente struttura, è una delle opere più imponenti del mondo romano. Sotto il dominio di Casa Savoia il borgo divenne feudo dei nobili Challant, uno dei quali, Joseph-Felix, nel 1728 trasformò il castello trecentesco in villa residenziale, oggi di proprietà regionale.
Per lungo tempo les Aymavilles sono state due, perché due erano le parrocchie, Saint Martin e Saint Léger, che convissero in pace fino al XVIII secolo e si riunificarono, non senza contrasti, solo nel 1926. Saint Martin dedicata a Cristo Re, possiede una cripta del IX-X secolo e nella sua forma attuale risale al 1724. L'antico campanile di Saint Léger conserva una campana trecentesca: l'attuale edificio risale al 1762. In quel periodo aumentò il fenomeno migratorio, parzialmente compensato dallo sviluppo di un'industria metallurgica, adibita alla lavorazione del minerale di Cogne, che provocò però uno sfruttamento eccessivo dei boschi. Oggi è stata sostituita dall'industria turistica e dalla rilevante produzione agricola: la viticoltura offre un pregiato prodotto DOC, il Torrette, commercializzato dalla locale Cave des Onze Communes. La località offre anche un'ottima rete di sentieri per piacevoli escursioni in zone collinari e boschi: alcuni scavalcano la dorsale che divide dalla Valsavarenche. L'imbocco della valle di Cogne e l'apertura verso le praterie e le foreste di Ozein da una parte, e la vicinanza dell'esteso comprensorio d'oltredora di Sarre e Saint-Pierre dall'altra, offrono la possibilità di scegliere mete interessanti. Ma l'attrazione turistica maggiore è la facile passeggiata al ponte-acquedotto romano di Pondel, che scavalca la profonda e strapiombante gola scavata dalle acque della Grand Eyvia, provenienti dal massiccio del Gran Paradiso. Unico nel suo genere, alto quasi 60 metri sul pelo dell'acqua, in buono stato di conservazione nonostante le alluvioni, munito di inconfutabile carta d'identità marmorea posta al centro dai costruttori Aimus e Avilius (data di nascita corrispondente al 3 a.c.), rappresenta un'opera unica per gli studiosi e una grande realizzazione dell'architettura romana.
SCHEDA COMUNE
Altitudine: 646 m
Distanza da Aosta: 8 km
Popolazione: 1.935
Patrono: Cristo Re (25 novembre)
Parroco: Ferruccio Brunod
Sindaco: Luciano SARAILLON
Sito web: http://www.comune.aymavilles.ao.it/

I consorziati
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